Domenica 14 Giugno si è svolta la festa dei Donatori ADAS a Valmala, tradizione che l'associazione porta avanti dal 2005
Come da tradizione, dal lontano 2005 prima edizione, ieri domenica 14 giugno 2026 nella splendida cornice del Santuario di Valmala in concomitanza con la Giornata Mondiale della Donazione di Sangue , tutta l'ADAS Saluzzo FIDAS si è ritrovata per celebrare nella quiete del Santuario mariano la messa celebrata da Don Marco Tallone il quale ha rimarcato l'importanza di ogni singolo gesto di generosità compreso il dono del sangue specialmente se fatto in silenzio e in modo discreto. Proprio lo spirito con il quale da sempre chi dona il sague e il plasma opera e contribuisce al dono della vita, "mettendo il braccio" senza proclami in modo gratuito e solidale.
Anche il Vangelo di Matteo della Domenica è molto attinente con la missione del donatore così come proposta e condivisa anche dalla nostra associazione. Gesù che guarda la folla, ne sente la sofferenza e decide di agire, ricordandoci che "la messe è abbondante, ma sono pochi gli operai". Oggi, quella sofferenza ha il volto dei tanti pazienti che negli ospedali lottano contro la malattia e l'infermità. La "messe" di cui parla il testo oggi per noi è l'immenso bisogno di sangue e plasma, una necessità quotidiana e silenziosa. Come donatori siamo quegli operai: persone comuni che scelgono di non voltarsi dall'altra parte di fronte alla fragilità altrui, ma di mettere a disposizione una parte di sé. Chi è in salute ha una fortuna immensa che non va sprecata, perché quel benessere può diventare letteralmente la linfa vitale per qualcun altro.
Il mandato finale di Gesù ai suoi discepoli è un invito limpido e senza giri di parole: "Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date". Non serve essere eroi per salvare una vita, basta un gesto semplice, periodico e del tutto disinteressato. Donare sangue e plasma non è un dovere formale, ma una risposta concreta alla chiamata di chi è "stanco e sfinito" dalla malattia. Come ADAS Saluzzo FIDAS, in questa giornata di festa, vogliamo ricordare che la nostra salute è il dono più grande che abbiamo ricevuto; condividerla in modo anonimo e gratuito è il modo più autentico per prenderci cura degli altri e fare la nostra parte.
La giornata è proseguita con un momento conviviale dopo la celebrazione, in cui la gratuità del dono si trasforma in festa condivisa, cementando i legami tra i volontari e ricordandoci che, oltre a donare la vita agli altri, è bello celebrare la vita insieme. Alla presenza del sindaco di Sanfront Lombardo Dott. Francesco , del presidente emerito Luciano Biadene il presidente in carica Livio Delfiore ringraziando tutti ha sottolineato che il periodo attuale richiede un impegno ancora più forte del passato per riuscire a colmare il trend negativo delle donazioni invitando tutti non solo a donare se in salute ma anche di coinvolgere gli altri in modo attivo facendosi portavoce dell'importanza del dono del sangue e del plasma.
Ringraziamo coloro che hanno partecipato, gli organizzatori, i ristoratori che hanno preparato il pranzo e i volontari che hanno reso possibile questa giornata. E un grazie speciale va a ogni donatore: siete il cuore pulsante della nostra comunità.
Chi dona il sangue dona la vita, viva l'ADAS Saluzzo FIDAS

