ADAS Saluzzo FIDAS -Associazione Donatori Autonomi del Sangue di Saluzzo e le sue Valli

Chi dona il sangue dona la vita

L’ADAS Saluzzo FIDAS (Associazione Donatori Autonoma Sangue Saluzzo) è un’Associazione di volontariato nonché O.N.L.U.S. (Organizzazione Non Lucrativa d’Utilità Sociale) di diritto, iscritta al registro Regionale del Volontariato dal 09/05/1994 con Decreto Regionale n° 1803.

L’Associazione è impegnata nella promozione, divulgazione e sensibilizzazione della donazione volontaria del sangue come atto libero, anonimo, gratuito e responsabile.

Obiettivo comune è quello di lavorare per far sì che l’autosufficienza di sangue e plasma diventi una realtà concreta su tutto il territorio nazionale.

L’ADAS Saluzzo è apartitica, aconfessionale, non attua discriminazione di razza, sesso, religione, lingua e nazionalità.

Federata alla Fidas Nazionale (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue), è presente in Piemonte da più di 50 anni e, ad oggi, comprende 23 Gruppi Comunali localizzati in Valle Po, Valle Infernotto, Valle Varaita, Vallebronda e pianura del Saluzzese e Cuneese

ADAS  Saluzzo FIDAS Donatori Sangue Logo

La Fidas è nata così…

Nel 1959 a Torino con atto notarile, Cesare Rotta dell’Associazione Donatori sangue Piemonte, Giovanni Faleschini dell’Associazione Friulana, Giobatta Ottonello dell’Associazione Ligure, Domingo Rodino di Cairo Montenotte e Luigi Marenco di Ovada costituirono la Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue – FIDAS.

Motore dell’iniziativa fu il Prof. Dogliotti che nell’immediato dopoguerra, fondò il gruppo Provinciale di Torino e diede poi vita all’Associazione Piemonte.

L’idea di una Federazione delle Associazioni Donatori di sangue autonome ed indipendenti, si manifestò a seguito degli incontri avvenuti tra rappresentanti di Associazioni della Liguria e del Piemonte i quali inizialmente intendevano studiare la possibilità di realizzare un’Unione Ligure Piemontese, col preciso scopo di collaborare per una migliore organizzazione del sistema trasfusionale delle due Regioni. Si interpellarono anche gli Esponenti di Associazioni di altre Regioni, i quali, consapevoli della necessità di riunire e coordinare l’attività di numerosi gruppi autonomi e di tutelare gli interessi morali degli stessi attraverso un organismo che li rappresentasse tutti, dimostrarono vivo interesse al progetto.

Una lunga serie di incontri condotti da una Commissione interregionale formata da Rappresentanti della Liguria, del Friuli, dell’Abruzzo, della Toscana, della Lombardia, dell’Emilia e del Piemonte, esaminò le caratteristiche e l’organizzazione delle varie Associazioni, i loro principi ed i loro obbiettivi, preparando le intese e lo statuto al quale tutti, condividendolo, avrebbero dovuto uniformarsi. Lo Statuto è basato su principi altamente liberali per quanto riguarda l’autonomia e l’indipendenza di ogni singola Associazione, pone tuttavia alle Federate l’accettazione di quei presupposti morali che sono indivisibili dai principi umanitari professati da soci donatori di sangue appartenenti alle medesime. Deve essere garantita la giusta destinazione del sangue offerto e deve essere evitata ogni speculazione che potrebbe essere fatta su di esso.

La FIDAS, fedele alla scelta dei suoi Fondatori, si ripromette di rappresentare tutte le Associazioni autonome ed indipendenti aderenti, in modo da contenere validamente aberrazioni di scopi e storture nel campo delle attività trasfusionali. Di fronte allo Statuto e all’opinione pubblica, i donatori di sangue, come dissero i Fondatori, debbono essere tutti uguali, perché se identico è il dovere che volontariamente si assumono di compiere, eguale deve essere il riconoscimento nei loro confronti.

Il Professor Cesare Rotta fu il primo Presidente Nazionale della Federazione.

Notizie generali sui numeri dell’Associazione al 31 dicembre 2011

  • – L’ associazione contava 2164 donatori attivi di cui circa il 31% donne
  • – Sacche donate nel 2011: 3305
  • – Nell’arco dell’anno mediamente un terzo delle donazioni sono afferite all’ASLCN1 (Saluzzo – Savigliano – Cuneo), presso cui si recano direttamente I Donatori. I due terzi delle donazioni vanno alla Banca del Sangue e del Plasma dell’Ospedale San Giovanni Battista e si ottengono dalla Raccolta nei prelievi collettivi in loco. Dei 23 gruppi che compongono l’Associazione, 5 di essi donano direttamente agli Ospedali e 16 fanno raccolta collettiva in loco.
  • – Nell’arco della sua storia l’Associazione ha raccolto 88.712 sacche di sangue